Opere d'arte

Le opere d'arte di Francesco Manes

Dai primi semplici e sottili gesti per mezzo dei quali l'artista traccia il colore, attraversando paesaggi "pietrificati", con la stesura di ampie e materiche campiture cromatiche, Francesco Manes approda alla serie dei magma struggenti ed eleganti squarci vulcanici, realizzati sempre ad acrilico, ma questa volta su tela cartonata, potente ed innovativa soluzione informale.

Esposizioni e mostre

Recensioni

Una bicromatica risposta alla vita, una vesuviana e lavica ribellione alla morte, una stratificazione luminosa di schegge di secoli movimentati, di pezzi di quadri tormentati, un lampo metallico nero e rosso sulla tela, sul cartone passa, passionale e ironico contro i fantasmi dei nostri arrogasi Savianaroli tanto estranei all'arte e lontani dalla conoscenza che, anche con la scomparsa dei colori, ci trasmette Francesco Manes. Con energia creatrice, drammatica, lucida, primitiva, insomma, tra il pieno e il vuoto, vertiginosamente vitale.

Jean-Noël Schifano



La confidenza con la materia e gli impasti di colore gli ha tracciato la strada. La passione per un periodo artistico, l'epoca a cavallo tra gli anni '50 e '60, ne ha disegnato il gusto. L'emotivitá interiore ha costruito l'ispirazione, introducendolo al mezzo espressivo della pittura. Le opere di Francesco Manes privilegiano il tratto grafico e soprattutto il colore. Con la tecnica della spatola metallica, il pigmento viene spalmato con forza sulla carta e diventa elemento deciso a interpretare l'energia emotiva dirompente che dá il segno a tutto l'estro.

Tiziana Cozzi



É nella potenza del gesto che si esprime tutta la forza dell'arte di Francesco Manes. Nella capacitá di concentrare in un unico movimento, quello istintivo e immediato con cui stende il colore, tutto il senso del suo fare [...] Il colore di Manes é un'esperienza sensoriale coinvolgente e assoluta. Rosso che si stempera in un graffio carminio o si solidifica in fiamma, nero profondo e polposo oppure declinato in grigio, le sue sono cromie forti, che rimandano a esperienze ancestrali, seppellite da millenni nel piú profondo dell'anima.

Alessandra Redaelli